L'uso corretto delle batterie
Tradotto dall'originale in spagnolo. Leggi in spagnolo
Gli equivoci su questo tema sono molto comuni, perché negli ultimi 20 anni i dispositivi mobili hanno adottato nuovi tipi di tecnologia per le batterie. L’idea di questa nota è quindi dare una breve panoramica dei principali tipi di batterie che i nostri dispositivi possono usare e di come prolungarne la durata in ogni caso.
I tre tipi di batterie più comuni sono:
NiCd
NiMH
Litio-ione / Litio-polimero
Oggi, però, la maggior parte dei dispositivi mobili usa batterie agli ioni di litio o ai polimeri di litio. Possiamo capire che tipo di batteria ha il nostro dispositivo semplicemente leggendo l’etichetta applicata sulla batteria e cercando uno dei termini sopra.
La caratteristica più discussa sull’uso delle batterie è probabilmente il cosiddetto effetto «memoria». In sostanza, se i cicli di carica e scarica non sono completi (per esempio si ricarica quando la batteria è solo al 50% della capacità), la batteria inizia a comportarsi come se avesse sempre solo metà carica, perché «dimentica» la sua capacità totale. Tuttavia questo vale solo per le batterie NiCd e, in misura minore, per le NiMH.
Usi consigliati
NiCd
– Potrebbe essere necessaria una carica iniziale di 14-16 ore
– Questo tipo di batteria è robusto e il suo funzionamento migliora con l’uso
– Le interruzioni durante i cicli di carica possono causare un accumulo di calore
– Una scarica completa ogni tanto previene l’effetto memoria. È consigliabile ogni 1-3 mesi.
NiMH
– Potrebbe essere necessaria una carica iniziale di 14-16 ore
– Questo tipo di batteria è robusto e il suo funzionamento migliora con l’uso
– Le interruzioni durante i cicli di carica possono causare un accumulo di calore
– L’effetto memoria è minore rispetto alle NiCd. È comunque consigliabile una scarica completa ogni tanto, in particolare ogni 2-3 mesi.
Litio-ione / Litio-polimero
– All’inizio non serve caricarla completamente né calibrarla
– È importante mantenere un po’ di carica. Altrimenti si può danneggiare il circuito di protezione.
– Ci metterà di più a caricarsi, ma non è necessario spegnere il dispositivo.
– Una carica parziale è meglio di una completa
– Le scariche parziali non danneggiano la batteria
– Le scariche complete ne riducono la durata
– Non ha effetto memoria
Alcune considerazioni sulle batterie litio-ione / litio-polimero (quelle presenti oggi in quasi tutti i dispositivi mobili)
Perché alcune persone sostengono che bisogna spegnere il dispositivo mentre si carica la batteria, o che non bisogna lasciarla collegata se il dispositivo è attaccato alla corrente?
– Il punto principale è la temperatura. Questo tipo di batteria dovrebbe restare sotto i 50 °C durante la carica, anche se per ottimizzarne la durata si consiglia di caricarla tra 10 °C e 30 °C. Va precisato inoltre che, in generale, i dispositivi hanno un sistema che interrompe la carica quando lavoriamo collegati alla corrente con la batteria inserita. Per questo, in realtà, questo tipo di uso non crea grossi problemi. Detto ciò, non si consiglia nemmeno l’estremo di usare sempre il dispositivo collegato, come un PC fisso. Una situazione accettabile potrebbe essere usare la batteria senza collegarsi alla corrente almeno ogni una o due settimane.
Quali precauzioni bisogna prendere?
Senza le dovute precauzioni, questo tipo di batteria può, nel peggiore dei casi, arrivare a 500 °C e/o esplodere.
Cosa non bisogna fare?
– Caricarle sotto gli 0 °C
– Cortocircuitarle, manometterle o danneggiarle fisicamente in qualsiasi modo
– Esporle a temperature superiori a 130 °C
Riferimenti:
MIT’s Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory
I. Buchmann, Batteries in a Portable World, www.buchmann.ca
T. R. Crompton, Battery Reference Book, Newnes, 2000
